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Giudice per le indagini preliminari di Matera: accolta la richiesta dell’Avvocato Magnarelli. Imprenditore scarcerato

Luglio 1, 2026

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La Corte di Appello di Brescia accoglie la richiesta di revisione. Revocata la sentenza di condanna. Imprenditore liberato ed assolto da plurime accuse di bancarotta.

Sanzione dichiarazione infedele

Era stato condannato dal Gup presso il Tribunale di Milano per una serie articolata di fatti di bancarotta.

Tuttavia, successivamente alla irrevocabilità della sentenza di condanna intervenivano ulteriori e nuovi fatti incompatibili con il giudizio di responsabilità. Per questo motivo l’imprenditore si è rivolto alla Corte di Appello di Brescia chiedendo la revoca della sentenza con relativa assoluzione.

L’Avv. Magnarelli, difensore e procuratore speciale dell’imprenditore, ha evidenziato alla Corte come tali nuovi elementi fossero idonei a certificare il venir meno di una condizione obiettiva di punibilità.

La Corte nel corso del procedimento di revisione ha prima sospeso l’esecuzione della condanna, liberando l’imprenditore e successivamente in pubblica udienza ha accolto la richiesta di revisione sentenziando l’assoluzione dello stesso proprio per carenza di una condizione obiettiva di punibilità.

Ecco che quindi, proprio per tale ragione, la rilevanza di tale sentenza svela la propria caratura per il governo della legge penale dalla stessa restituito: ed, infatti, nella relativa materia, per i fatti nuovi intervenuti nel caso di specie, rilevano due orientamenti.

Per un primo orientamento, tali fatti nuovi elidono gli elementi costitutivi del reato di bancarotta decretando l’insussistenza del fatto (cfr., ex multis, Cass. Pen., Sez. V, 21 novembre 2007, n. 43076; Cass. Pen., Sez. V, 11 dicembre 2002, n. 41499) mentre per un secondo e più recente orientamento giurisprudenziale, gli stessi neutralizzano una condizione obiettiva di punibilità (Cass. Pen., Sez. V, 22 marzo 2017, n. 13910).

La Corte di Appello di Brescia, per il caso di specie, ha aderito a tale secondo orientamento e quindi la relativa sentenza è necessariamente un punto di riferimento, attuale e futuro, nella materia del Diritto Penale dell’Insolvenza.

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