

Il termine diritto penale dello sport allude all’insieme delle norme e degli istituti che regolano la responsabilità penale – tanto delle persone fisiche quanto delle persone giuridiche – nell’ambito delle attività sportive, sia agonistiche sia dilettantistiche. Si tratta di una disciplina che si colloca all’intersezione fra il diritto sportivo, il diritto penale sostanziale e processuale, e che oggi assume rilevanza crescente vista la complessità del contesto sportivo e dei rapporti economici che lo caratterizzano.
In questo articolo verranno illustrate: il quadro normativo di riferimento, le principali aree di rischio penale nello sport, il ruolo della responsabilità degli enti sportivi e i criteri di prevenzione da adottare. Infine, verrà evidenziato in che modo un professionista esperto in diritto penale dello sport possa affiancare società, dirigenti e tesserati.
Il mondo della pratica sportiva in Italia è soggetto non soltanto alla giustizia sportiva (mediante le federazioni e gli organi interni allo sport) ma anche all’ordinamento penale statale. Questa doppia dimensione impone di considerare i profili di responsabilità penale connessi all’attività sportiva, tanto da parte degli atleti quanto dei dirigenti e delle società.
Ad esempio, nell’ambito della giustizia sportiva, il codice federale della FIGC stabilisce che, ove il procedimento tecnico-disciplinare sportivo preveda sanzioni afflittive, si applicano anche principi del processo penale relativamente alle garanzie difensive.
Altresì, per quanto riguarda gli enti, la normativa di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 introduce la responsabilità amministrativa-penale delle persone giuridiche quando venga commesso un reato nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso.
Va inoltre considerato il concetto di “rischio consentito”, elaborato dalla giurisprudenza penale: non ogni condotta lesiva nell’ambito di un evento sportivo è punibile, purché si mantenga entro i limiti della competizione e delle regole proprie della disciplina. Quando tali limiti vengono oltrepassati, tuttavia, l’ordinamento statale interviene con le sanzioni penali ordinarie.
Nell’ordinamento italiano emergono diverse aree di rischio penale in ambito sportivo. Le elenchiamo e commentiamo di seguito.
L’uso, la somministrazione o il favoreggiamento di sostanze dopanti costituisce un tema centrale del diritto penale dello sport. La legge italiana punisce penalmente le condotte che mettano in pericolo la salute degli atleti o alterino la regolarità delle competizioni. È dunque fondamentale che le società sportive adottino protocolli di controllo medico, sistemi di verifica e programmi formativi per sensibilizzare gli atleti e i tecnici sui rischi e sulle conseguenze legali del doping.
Un’altra area critica è quella delle frodi sportive e della manipolazione dei risultati. La legge sanziona severamente ogni accordo o comportamento che alteri la correttezza di una competizione sportiva, comprese le scommesse illecite o le intese fraudolente tra atleti, dirigenti o terzi. Le società devono perciò vigilare sulle proprie attività economiche, garantendo trasparenza e tracciabilità, anche mediante strumenti di controllo interno e codici etici.
Durante un evento sportivo possono verificarsi condotte che superano i limiti del rischio consentito. In tali casi, la giurisprudenza ammette la responsabilità penale dell’atleta o di altri soggetti, qualora la condotta sia dolosa o manifestamente estranea alle regole del gioco. È essenziale che gli organizzatori e le società promuovano politiche di sicurezza e comportamenti leali, riducendo l’incidenza di episodi violenti sia in campo sia tra il pubblico.
Le società, le associazioni e gli enti sportivi possono essere chiamati a rispondere per fatti commessi da propri rappresentanti o collaboratori, se tali comportamenti avvengono nell’interesse o a vantaggio dell’ente.
Per ridurre il rischio di sanzioni, l’adozione di modelli organizzativi e di controllo secondo il D.Lgs. 231/2001 è divenuta una prassi essenziale. Tali strumenti, se efficacemente implementati, consentono di dimostrare la diligenza dell’ente e di attenuare o escludere la responsabilità.
La prevenzione è oggi la chiave di volta del diritto penale dello sport. Le organizzazioni sportive devono dotarsi di strumenti di governance e compliance che permettano di individuare, gestire e mitigare i rischi penali. Tra le misure più rilevanti:
Queste azioni, oltre a ridurre la probabilità di eventi penalmente rilevanti, rafforzano la reputazione e la credibilità delle società sportive nei confronti delle istituzioni e del pubblico.
Il diritto penale dello sport rappresenta una materia in continua evoluzione, nella quale si intrecciano esigenze di tutela della persona, della lealtà sportiva e della legalità economica, e richiede competenze tecniche, esperienza processuale e conoscenza approfondita della normativa sportiva. In caso di indagini o procedimenti penali che coinvolgano atleti, dirigenti o enti sportivi, è indispensabile rivolgersi a un avvocato penalista con comprovata esperienza nel settore.
L’Avvocato Lorenzo Magnarelli, penalista cassazionista, offre assistenza legale in materia di diritto penale dello sport, garantendo una tutela completa, competente e aggiornata alle più recenti evoluzioni del diritto penale applicato allo sport. La sua competenza consente di gestire le questioni più complesse con rigore tecnico e strategia difensiva mirata. Se necessiti di un avvocato a cui affidare la tua difesa, richiedi subito una consulenza allo Studio Legale Magnarelli.